Il nuovo progetto di legge sul consenso: la proposta di Bongiorno al Senato

Il 10 febbraio il Parlamento italiano si prepara a esaminare una proposta legislativa di grande rilievo: il nuovo Decreto Legislativo sui reati di stupro (Ddl stupri) che, secondo il senatore Giorgio Bongiorno, intende introdurre un concetto di consenso riconoscibile entro i termini del testo. Questa iniziativa è il risultato di un lungo dibattito nazionale sui diritti delle donne e la protezione contro la violenza sessuale, e mira a rendere più chiaro e incisivo il quadro normativo che disciplina gli atti di molestia e stupro.

Il contesto storico e normativo

Negli ultimi anni, l’Italia ha attraversato una fase di profonda riflessione sulla violenza sessuale. Il 2019 ha visto la promulgazione di una legge che ha aumentato le pene per i reati di stupro, ma, in molteplici analisi, si è dimostrato che la definizione di consenso rimaneva ambigua e difficile da applicare in tribunale. Questo ha generato, tra le vittime e le associazioni di difesa dei diritti delle donne, richieste di una normativa più precisa e di una maggiore efficacia giudiziaria.

La proposta di Bongiorno nasce da questa esigenza di chiarezza. La sua versione del Ddl stupri si propone di introdurre un nuovo criterio di valutazione del consenso, definendolo come un atto volontario, consapevole e verificabile, che possa essere dimostrato in modo più oggettivo sia dalla vittima sia dai testimoni.

Caratteristiche principali del nuovo testo

Definizione di consenso riconoscibile

Il testo proposto stabilisce che il consenso sia considerato reconoscibile quando esiste una comunicazione chiara e inequivocabile da parte di una delle parti coinvolte. Ciò implica che il consenso non può essere dedotto da un comportamento ambiguo, ma deve essere espresso in forma evidente, per esempio tramite una risposta verbale, un gesto di approvazione o la volontà espressa di partecipare a un atto sessuale.

Rafforzamento delle prove testimoniali

Un altro punto cruciale è il rafforzamento della prova testimoniale. Il nuovo testo prevede che le dichiarazioni delle vittime e dei testimoni siano più facilmente accettate dal giudice, con particolare attenzione a come la loro testimonianza sia contestualizzata e verificata. La legge introduce inoltre l’uso di registrazioni audio e video come prova, purché ottenute in modo lecito e non invasivo.

Penalità più severe per la violazione del consenso

In sintesi, la proposta di Bongiorno prevede aumenti significativi delle pene per i reati di stupro, soprattutto quando il consenso è stato violato in maniera evidente. Le sanzioni includono pene detentive che possono arrivare fino a 12 anni, con l’introduzione di misure di sicurezza e di supporto alle vittime, come il diritto a spazi protetti e a servizi di assistenza legale.

Il dibattito parlamentare

Supporto delle associazioni femminili

Le organizzazioni che si occupano della tutela dei diritti delle donne hanno accolto con favore l’idea di un consenso più riconoscibile. Secondo il vicepresidente di una federazione femminile nazionale, la proposta di Bongiorno “riporta la legge al livello di riferimento europeo, garantendo una protezione più adeguata e un recupero più rapido per le vittime”.

Critiche da parte dei gruppi di difesa della libertà individuale

Non tutti sono d’accordo. Alcuni gruppi di difesa dei diritti civili hanno espresso preoccupazioni riguardo alla possibile conflitto tra la definizione di consenso e la libertà individuale, temendo che la legge possa limitare la capacità delle persone di gestire autonomamente la loro vita sessuale. Tali critiche sollevano questioni importanti su come bilanciare la protezione delle vittime con il rispetto delle libertà personali.

La procedura di approvazione

Secondo le informazioni disponibili, il testo di Bongiorno sarà esaminato in Aula al Senato il 10 febbraio. Se approvato, il progetto avrà l’obiettivo di diventare legge entro la fine della sessione parlamentare. Il Senato, infatti, dovrà esaminare, discutere e votare la proposta, che, in caso di approvazione, passerà poi al Consiglio dei Ministri per la promulgazione.

Implicazioni per la società italiana

L’introduzione di un consenso più riconoscibile nella normativa sullo stupro potrebbe avere effetti trasformativi su vari livelli. Prima di tutto, la chiarezza normativa potrebbe ridurre il numero di processi in cui le vittime di violenza sessuale non riescono a dimostrare il loro consenso. In secondo luogo, la legge potrebbe fungere da deterrente per i potenziali autori di reati, poiché la visibilità di pene più severe e la maggiore efficacia delle prove testimoniali rendono più rischiosa la commissione di tali atti.

Infine, la proposta potrebbe stimolare un dialogo più ampio sulla cultura del consenso in Italia, promuovendo una maggiore consapevolezza e una formazione più efficace su cosa costituisce il consenso e su come evitarlo. Le scuole, le aziende e le istituzioni pubbliche potrebbero essere spinti a integrare programmi di educazione sessuale più completi, focalizzati su questo nuovo concetto di consenso riconoscibile.

Conclusioni

Il nuovo progetto di legge di Bongiorno sul consenso rappresenta un passo significativo verso la protezione delle vittime di violenza sessuale in Italia. Se approvato, il Ddl stupri potrebbe stabilire un nuovo standard nazionale per la definizione e la prova del consenso, contribuendo a ridurre la sofferenza delle vittime e a rafforzare la giustizia penale. Il 10 febbraio segnerà un momento cruciale del dibattito parlamentare, che potrà determinare se l’Italia faccia finalmente un salto di qualità nella tutela dei diritti delle donne e nella lotta contro la violenza sessuale.